Un nibbio, che teneva un pesce nel becco, era inseguito da uno stormo di gabbiani, cormorani e altri uccelli da preda che lo colpivano in ogni modo pur di portargli via il pesce. Dovunque andasse, un codazzo assordante e prepotente lo seguiva. Alla fine, esasperato, mollò il pesce. Un altro uccello lo afferrò e fu a sua volta inseguito da tutta la banda . Il nibbio, finalmente tranquillo, si posò in pace sul ramo di un albero. Un monaco, che aveva veduto la scena, notando la calma e la pace dell’uccello, gli s’inginocchiò davanti dicendogli: «D’ora in avanti sarai tu il mio maestro poiché mi hai insegnato che la pace dello spirito non è possibile quaggiù se non si sa rinunciare alle cose accessorie».

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4 Responses to Il nibbio maestro di povertà

  1. Glory scrive:

    sì… è troppo corta

  2. emiliano scrive:

    ma non ha rinunciato a un’accessorio, ha rinunciato al necessario….

  3. admin scrive:

    necessario lo sarebbe stato soltanto se fosse stato l’unico pesce. La saggezza in questo caso sta nel capire cosa è necessario e cosa no.

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