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	<title>Brani e Letture &#187; musica</title>
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	<description>storie che fanno crescere</description>
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		<title>I musicanti di Brema</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 18:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca - B&#38;L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie con morale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.<br /> L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.<br />
L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita. Decise di andarsene a Brema, dove sperava di poter vivere facendo il musicista.<span id="more-300"></span><br />
Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante.<br />
&#8220;Come mai hai il fiatone?&#8221; gli chiese.<br />
&#8220;Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle&#8221; gli rispose il cane. &#8220;Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più&#8221;.<br />
&#8220;Purtroppo è vero – continuò &#8211; non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?&#8221;concluse depresso.<br />
&#8220;Vieni a Brema con me&#8221; suggerì l’asino. &#8220;Laggiù faremo fortuna con la musica: io suonerò il liuto e tu mi darai il ritmo con il tamburo&#8221;<br />
Il cane accettò la proposta e s’incamminò con il nuovo amico.<br />
Non avevano percorso molta strada che s’imbatterono in un gatto che miagolava disperato.<br />
&#8220;Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?&#8221; gli chiese l’asino.<br />
&#8220;Sono vecchio e soffro d’artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l’ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!&#8221; rispose singhiozzando il gatto.<br />
&#8220;Allora vieni a fare il musicista con noi a Brema&#8221; gli dissero insieme l’asino e il cane.<br />
Il gatto non se lo fece ripetere due volte e pieno di speranza si unì a loro.<br />
Passando davanti ad una fattoria, furono distratti da un gallo che schiamazzava rincorso da una massaia.<br />
&#8220;Mi vuole tirare il collo! Vuole me perché non ha un tacchino da cucinare per il pranzo della domenica! Mi vuole tirare il collo!&#8221; urlava terrorizzato.<br />
I tre compari gli gridarono: &#8220;Vieni con noi! Con la tua bella voce conquisteremo Brema!&#8221;<br />
Non ebbero il tempo di aggiungere altro che, appollaiato sulla schiena dell’asino, sentirono il gallo che li incitava:<br />
&#8220;Corriamo, corriamo, prima che la padrona mi acchiappi!&#8221;<br />
Una corsa disperata fin nel folto del bosco. Lì finalmente ripresero fiato!<br />
Ormai si era fatto buio e, si sa, di notte non è prudente viaggiare. Dovevano cercare qualcosa da mangiare e un posto per dormire almeno per quella notte. Rifocillati e riposati, l’indomani sarebbero ripartiti per Brema.<br />
Fu allora che sentirono dei rumori …<br />
Nascosti tra i cespugli, si guardarono intorno … videro una casa: ecco da dove arrivavano brusio, risate e… un profumo d’arrosto!<br />
Erano così stanchi e così affamati!<br />
Cercando di non fare rumore si avvicinarono alla casa e, con cautela, sempre senza farsi scorgere, guardarono all’interno attraverso la finestra.<br />
Non potevano credere ai loro occhi! In mezzo alla stanza c’era un tavolo colmo di buone cose: un tacchino ripieno, mortadelle invitanti, formaggi di tutti i tipi, pane d’ogni forma, torte stupende, frutta profumata,…<br />
&#8220;Potremmo chiedere ospitalità…&#8221; non ebbero il tempo di aggiungere altro, che i quattro amici videro avvicinarsi al tavolo quattro ceffi paurosi. Dunque quello era il covo dei briganti!<br />
Se quei tipacci li avessero visti, sarebbe stata la loro fine!<br />
Si sa che la fame aguzza l’ingegno!<br />
Nascosti tra i cespugli, studiarono un piano diabolico, che avrebbe spaventato quei briganti, così da obbligarli a scappare dal loro covo e da lasciare tutto quel ben di dio da mangiare a loro completa disposizione.<br />
Nel buio e nella tranquillità della notte, interrotti solo dalla luce che irradiava dall’interno della casa e dal vociare sguaiato dei briganti, si avvicinarono alla finestra.<br />
In silenzio perfetto l’asino appoggiò le zampe sul davanzale, il cane balzò sul dorso dell’asino, il gatto si arrampicò fin sulla testa del cane e il gallo si appollaiò sulle spalle del gatto.<br />
Quindi ad un cenno dell’asino, diedero inizio al loro primo concerto:<br />
… e fu tutto un ragliare, abbaiare, miagolare e schiamazzare.<br />
Un inferno! Terrorizzati, i quattro briganti cercarono la salvezza fuori dalla casa, ma all’uscita furono investiti da un essere che calciava, graffiava, mordeva, beccava!<br />
Un INFERNO! Scapparono per non tornare mai più in quel luogo maledetto!<br />
I quattro amici non ci pensarono due volte: si precipitarono all’interno della casa, senza esitare si sedettero intorno al tavolo… e …<br />
credo che siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…<br />
Lì era il Paradiso!</p>
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