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	<title>Brani e Letture &#187; bimbi</title>
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	<description>storie che fanno crescere</description>
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		<title>Era in mezzo alla strada &#8211; Michel Quoist</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 20:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca - B&#38;L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preghiere]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[infelici]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Quoist]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Era in mezzo alla strada, vacillante.<br /> Cantava a squarciagola con la sua voce rauca<br /> da ubriacone inveterato.<br /> La gente si voltava, si fermava, si divertiva.<br /> È arrivato un vigile, silenzioso, alle spalle.<br /> Lo ha preso brutalmente per la spalla e portato dentro.<br /> Cantava ancora.<br /> La gente rideva.<br /> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era in mezzo alla strada, vacillante.<br />
Cantava a squarciagola con la sua voce rauca<br />
da ubriacone inveterato.<br />
La gente si voltava, si fermava, si divertiva.<br />
È arrivato un vigile, silenzioso, alle spalle.<span id="more-281"></span><br />
Lo ha preso brutalmente per la spalla e portato dentro.<br />
Cantava ancora.<br />
La gente rideva.<br />
Non ho riso.<br />
Ho pensato, o Signore, alla donna che questa sera<br />
attenderebbe invano.<br />
Ho pensato a tutti gli altri ubriaconi della città,<br />
quelli dei bar e dei caffè,<br />
quelli dei ritrovi e dei night-club.<br />
Ho pensato al loro ritorno, alla sera, in casa,<br />
ai bimbi spaventati,<br />
al portafoglio vuoto,<br />
ai colpi,<br />
alle grida,<br />
alle lacrime,<br />
ai bambini che nascerebbero dalle strette puzzolenti.<br />
Ora hai steso la Tua notte sulla città, o Signore.<br />
E mentre s&#8217;intrecciano e snodano drammi<br />
gli uomini che hanno difeso l&#8217;alcool,<br />
fabbricato l&#8217;alcool,<br />
venduto l&#8217;alcool,<br />
nella stessa notte s&#8217;addormentano in pace.<br />
Penso a tutti questi, mi fanno pietà;<br />
hanno fabbricato e venduto miseria,<br />
hanno fabbricato e venduto peccato.<br />
Penso a tutti gli altri, la folla degli altri che lavorano<br />
per distruggere e non per costruire,<br />
per insozzare e non per nobilitare,<br />
per istupidire e non per rasserenare,<br />
per avvilire e non per accrescere.<br />
Penso particolarmente, o Signore, a quella moltitudine<br />
che lavora per la guerra,<br />
che per nutrire la famiglia deve lavorare e distruggerne altre,<br />
che per vivere deve preparare la morte.<br />
Non ti chiedo di strapparli tutti al loro lavoro: non è possibile.<br />
Ma fa&#8217;, o Signore, che si pongano dei problemi,<br />
che non dormano tranquilli,<br />
che lottino in questo mondo in disordine,<br />
che siano fermento,<br />
che siano redentori.<br />
Per tutti i feriti nell&#8217;anima e nel corpo, vittime del lavoro<br />
dei loro fratelli.<br />
Per tutti i morti, di cui migliaia di uomini hanno<br />
coscienziosamente preparato la morte.<br />
Per quell&#8217;ubriacone, grottesco clown in mezzo alla strada.<br />
Per l&#8217;umiliazione e le lacrime della moglie.<br />
Per la paura e le grida dei bambini.<br />
Signore, abbi pietà di me troppo spesso sonnolento.<br />
Abbi pietà degl&#8217;infelici completamente addormentati e complici<br />
di un mondo in cui fratelli si uccidono tra loro per<br />
guadagnare il pane.</p>
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