<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Brani e Letture &#187; armonia</title>
	<atom:link href="http://branieletture.it/racconti-catechesi/armonia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://branieletture.it</link>
	<description>storie che fanno crescere</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Mar 2012 23:31:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Filobus 75</title>
		<link>http://branieletture.it/storie_con_morale/filobus-75/</link>
		<comments>http://branieletture.it/storie_con_morale/filobus-75/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca - B&#38;L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie con morale]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[essenzialità]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://branieletture.it/?p=336</guid>
		<description><![CDATA[<p>Su suggerimento di Alba&#8230; scritta da Gianni Rodari</p> <p>Una mattina, il filobus numero 75, in partenza da Monteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece di scendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltò giù per l&#8217;Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra i prati fuori Roma come una lepre in vacanza.<br /> I viaggiatori, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su suggerimento di Alba&#8230; scritta da Gianni Rodari</p>
<p>Una mattina, il filobus numero 75, in partenza da Monteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece di scendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltò giù per l&#8217;Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra i prati fuori Roma come una lepre in vacanza.<br />
I viaggiatori, a quell&#8217;ora, erano quasi tutti impiegati, e leggevano il giornale, anche quelli che non lo avevano comperato, perché lo leggevano sulla spalla del vicino.<br />
Un signore, nel voltar pagina, alzò gli occhi un momento, guardò fuori e si mise a gridare: &#8220;Fattorino, che succede? Tradimento, tradimento!&#8221;.<span id="more-336"></span><br />
Anche gli altri viaggiatori alzarono gli occhi dal giornale, e le proteste diventarono un coro tempestoso: &#8220;Ma di qui si va a Civitavecchia!&#8221;<br />
&#8220;Che fa il conducente?&#8221;<br />
&#8220;E&#8217; impazzito, legatelo!&#8221;<br />
&#8220;Che razza di servizio!&#8221;<br />
&#8220;Sono le nove meno dieci e alle nove in punto debbo essere in Tribunale&#8221; &#8211; gridò un avvocato &#8211; &#8220;se perdo il processo faccio causa all&#8217;azienda.&#8221;<br />
Il fattorino e il conducente tentavano di respingere l&#8217;assalto, dichiarando che non ne sapevano nulla, che il filobus non ubbidiva più ai comandi e faceva di testa sua. Difatti in quel momento il filobus uscì addirittura di strada e andò a fermarsi sulle soglie di un boschetto fresco e profumato.<br />
&#8220;Uh, i ciclamini,&#8221; esclamò una signora, tutta giuliva -.<br />
&#8220;E&#8217; proprio il momento di pensare ai ciclamini,&#8221; &#8211; ribatté l&#8217;avvocato -.<br />
&#8220;Non importa,&#8221; dichiarò la signora, &#8220;arriverò tardi al ministero, avrò una lavata di capo, ma tanto è lo stesso, e giacché ci sono mi voglio cavare la voglia dei ciclamini. Saranno dieci anni che non ne colgo.&#8221;<br />
Scese dal filobus, respirando a bocca spalancata l&#8217;aria di quello strano mattino, e si mise a fare un mazzetto di ciclamini.<br />
Visto che il filobus non voleva saperne di ripartire, uno dopo l&#8217;altro i viaggiatori scesero a sgranchirsi le gambe o a fumare una sigaretta e intanto il loro malumore scompariva come la nebbia al sole.<br />
Uno coglieva una margherita e se la infilava all&#8217;occhiello, l&#8217;altro scopriva una fragola acerba e gridava: &#8220;L&#8217;ho trovata io. Ora ci metto il mio biglietto, e quando è matura la vengo a cogliere, e guai se non la trovo&#8221;.<br />
Difatti levò dal portafogli un biglietto da visita, lo infilò in uno stecchino e piantò lo stecchino accanto alla fragola. Sul biglietto c&#8217;era scritto: Dottor Giulio Bollati.<br />
Due impiegati del ministero dell&#8217;Istruzione appallottolarono i loro giornali e cominciarono una partita di calcio. E ogni volta che davano un calcio alla palla gridavano: &#8220;Al diavolo!&#8221;<br />
Insomma, non parevano più gli stessi impiegati che un momento prima volevano linciare i tranvieri. Questi, poi, si erano divisi una pagnottella col ripieno di frittata e facevano un picnic sull&#8217;erba.<br />
&#8220;Attenzione!&#8221; &#8211; gridò ad un tratto l&#8217;avvocato -.<br />
Il filobus, con uno scossone, stava ripartendo tutto solo, al piccolo trotto. Fecero appena in tempo a saltar su, e l&#8217;ultima fu la signora dei ciclamini che protestava: &#8220;Eh, ma allora non vale. Avevo appena cominciato a divertirmi.&#8221;<br />
&#8220;Che ora abbiamo fatto?&#8221; &#8211; domandò qualcuno -.<br />
&#8220;Uh, chissà che tardi&#8221; e tutti si guardarono il polso. Sorpresa: gli orologi segnavano ancora le nove meno dieci. Si vede che per tutto il tempo della piccola scampagnata le lancette non avevano camminato. Era stato tempo regalato, un piccolo extra, come quando si compra una scatola di sapone in polvere e dentro c&#8217;è un giocattolo.<br />
&#8220;Ma non può essere!&#8221; Si meravigliava la signora dei ciclamini, mentre il filobus rientrava nel suo percorso e si gettava giù per via Dandolo.<br />
Si meravigliavano tutti. E si che avevano il giornale sotto gli occhi, e in cima al giornale la data era scritta ben chiara: 21 marzo.<br />
Il primo giorno di primavera tutto è possibile!</p>
<p>Gianni Rodari</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://branieletture.it/storie_con_morale/filobus-75/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;IMPORTANZA DELLA RIFLESSIONE</title>
		<link>http://branieletture.it/storie_con_morale/limportanza-della-riflessione/</link>
		<comments>http://branieletture.it/storie_con_morale/limportanza-della-riflessione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca - B&#38;L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie con morale]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[prossimo]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://branieletture.it/?p=316</guid>
		<description><![CDATA[Ringrazio Annapia per questo racconto.</p> <p>Da due settimane Chiara si stava preparando per partire destinazione Londra dove l&#8217;aspettava il suo ragazzo.</p> Aveva fatto e rifatto piu&#8217; volte la valigia indecisa su quello che doveva portare.L&#8217;incertezza del tempo e l&#8217;emozione, le stavano giocando tiri bassi ed entrambe le cose contribuivano a metterla maggiormente in confusione. Giunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Ringrazio <strong>Annapia</strong> per questo racconto.</p>
<p>Da due settimane Chiara si stava preparando per partire destinazione Londra dove l&#8217;aspettava il suo ragazzo.</p></div>
<div>Aveva fatto e rifatto piu&#8217; volte la valigia indecisa su quello che doveva portare.L&#8217;incertezza del tempo e l&#8217;emozione, le stavano giocando tiri bassi ed entrambe le cose contribuivano a metterla maggiormente in confusione.<span id="more-316"></span></div>
<div>Giunto il mattino della partenza, chiamo&#8217; un taxi per farsi portare all&#8217;areoporto,dove giunse con un notevole anticipo.Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo,decise di comperare un libro Compro&#8217; anche un pacchetto di biscotti e si diresse nella sala d&#8217;attesa VIP per stare piu&#8217; tranquilla.</div>
<div>Accanto a lei c&#8217;era una sedia con i biscotti e dall&#8217;altra parte ,un distinto signore intento a leggersi un giornale.</div>
<div>Chiara si guardo&#8217; un po&#8217; attorno,infine dopo averlo estratto dalla borsa,apri&#8217; il libro nell&#8217;intento di leggerlo,allungo&#8217; la mano per prendere il primo biscotto,ma contemporaneamente anche l&#8217;uomo accanto ne prese uno,lei si senti&#8217;indignata ma non disse nulla e continuo&#8217; a leggere il suo libro. Tra se&#8217; penso&#8217; &#8220;Ma tu guarda,se solo avessi un po&#8217; di piu&#8217; di coraggio l&#8217;avrei insultato&#8230;&#8221;</div>
<div>Cosi&#8217; ogni volta che lei prendeva un biscotto,il signore accanto a lei,senza scomporsi allungava la  mano prendendone uno anche lui&#8230;proseguirono cosi&#8217; finche&#8217; non rimase che un solo biscotto e Chiara penso&#8217;&#8221;adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!&#8221;</div>
<div>Il signore sempre senza distogliere lo sguardo dal suo giornale,prese l&#8217;ultimo biscotto e lo spezzo&#8217; in due prendendo  la sua meta&#8217;.</div>
<div>&#8220;Questo e&#8217; troppo &#8220;penso&#8217;e comincio&#8217; a sbuffare indignata,prese le sue cose,il libro e la borsa e si diresse verso l&#8217;uscita della sala d&#8217;attesa.</div>
<div>Quando si senti&#8217; un po&#8217; meglio e la rabbia era un po&#8217; svanita,si sedette su di una sedia lungo il corridoio per evitare altri spiacevoli incontri.Chiuse il libro ed apri&#8217; la borsa per infilarlo dentro ma con grande sorpresa s&#8217;accorse che il pacchetto di biscotti era ancora li&#8217; tutto intero nel suo interno.</div>
<div>Provo&#8217; un immenso senso di vergogna capendo che quel pacchetto di biscotti simile al suo era di quel signore seduto accanto a lei che pero&#8217; aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato,nervoso o superiore,al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura sentita ferita nell&#8217;orgoglio.</div>
<div>La conclusione e&#8217; evidente.Quante volte nella nostra vita abbiamo mangiato e mangeremo i biscotti di un altra persona senza saperlo&#8230;.Dunque,prima di arrivare ad un giudizio affrettato e prima di pensare male di una persona,guardiamo con piu&#8217; attenzione le cose,riflettendoci a lungo,perche&#8217; molto spesso le situazioni non sono proprio come appaiono..</div>
<div><span style="font-family: 'arial black', sans-serif;"><br />
</span></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://branieletture.it/storie_con_morale/limportanza-della-riflessione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I musicanti di Brema</title>
		<link>http://branieletture.it/storie_con_morale/i-musicanti-di-brema/</link>
		<comments>http://branieletture.it/storie_con_morale/i-musicanti-di-brema/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 18:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca - B&#38;L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie con morale]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://branieletture.it/?p=300</guid>
		<description><![CDATA[<p>C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.<br /> L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.<br />
L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita. Decise di andarsene a Brema, dove sperava di poter vivere facendo il musicista.<span id="more-300"></span><br />
Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante.<br />
&#8220;Come mai hai il fiatone?&#8221; gli chiese.<br />
&#8220;Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle&#8221; gli rispose il cane. &#8220;Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più&#8221;.<br />
&#8220;Purtroppo è vero – continuò &#8211; non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?&#8221;concluse depresso.<br />
&#8220;Vieni a Brema con me&#8221; suggerì l’asino. &#8220;Laggiù faremo fortuna con la musica: io suonerò il liuto e tu mi darai il ritmo con il tamburo&#8221;<br />
Il cane accettò la proposta e s’incamminò con il nuovo amico.<br />
Non avevano percorso molta strada che s’imbatterono in un gatto che miagolava disperato.<br />
&#8220;Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?&#8221; gli chiese l’asino.<br />
&#8220;Sono vecchio e soffro d’artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l’ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!&#8221; rispose singhiozzando il gatto.<br />
&#8220;Allora vieni a fare il musicista con noi a Brema&#8221; gli dissero insieme l’asino e il cane.<br />
Il gatto non se lo fece ripetere due volte e pieno di speranza si unì a loro.<br />
Passando davanti ad una fattoria, furono distratti da un gallo che schiamazzava rincorso da una massaia.<br />
&#8220;Mi vuole tirare il collo! Vuole me perché non ha un tacchino da cucinare per il pranzo della domenica! Mi vuole tirare il collo!&#8221; urlava terrorizzato.<br />
I tre compari gli gridarono: &#8220;Vieni con noi! Con la tua bella voce conquisteremo Brema!&#8221;<br />
Non ebbero il tempo di aggiungere altro che, appollaiato sulla schiena dell’asino, sentirono il gallo che li incitava:<br />
&#8220;Corriamo, corriamo, prima che la padrona mi acchiappi!&#8221;<br />
Una corsa disperata fin nel folto del bosco. Lì finalmente ripresero fiato!<br />
Ormai si era fatto buio e, si sa, di notte non è prudente viaggiare. Dovevano cercare qualcosa da mangiare e un posto per dormire almeno per quella notte. Rifocillati e riposati, l’indomani sarebbero ripartiti per Brema.<br />
Fu allora che sentirono dei rumori …<br />
Nascosti tra i cespugli, si guardarono intorno … videro una casa: ecco da dove arrivavano brusio, risate e… un profumo d’arrosto!<br />
Erano così stanchi e così affamati!<br />
Cercando di non fare rumore si avvicinarono alla casa e, con cautela, sempre senza farsi scorgere, guardarono all’interno attraverso la finestra.<br />
Non potevano credere ai loro occhi! In mezzo alla stanza c’era un tavolo colmo di buone cose: un tacchino ripieno, mortadelle invitanti, formaggi di tutti i tipi, pane d’ogni forma, torte stupende, frutta profumata,…<br />
&#8220;Potremmo chiedere ospitalità…&#8221; non ebbero il tempo di aggiungere altro, che i quattro amici videro avvicinarsi al tavolo quattro ceffi paurosi. Dunque quello era il covo dei briganti!<br />
Se quei tipacci li avessero visti, sarebbe stata la loro fine!<br />
Si sa che la fame aguzza l’ingegno!<br />
Nascosti tra i cespugli, studiarono un piano diabolico, che avrebbe spaventato quei briganti, così da obbligarli a scappare dal loro covo e da lasciare tutto quel ben di dio da mangiare a loro completa disposizione.<br />
Nel buio e nella tranquillità della notte, interrotti solo dalla luce che irradiava dall’interno della casa e dal vociare sguaiato dei briganti, si avvicinarono alla finestra.<br />
In silenzio perfetto l’asino appoggiò le zampe sul davanzale, il cane balzò sul dorso dell’asino, il gatto si arrampicò fin sulla testa del cane e il gallo si appollaiò sulle spalle del gatto.<br />
Quindi ad un cenno dell’asino, diedero inizio al loro primo concerto:<br />
… e fu tutto un ragliare, abbaiare, miagolare e schiamazzare.<br />
Un inferno! Terrorizzati, i quattro briganti cercarono la salvezza fuori dalla casa, ma all’uscita furono investiti da un essere che calciava, graffiava, mordeva, beccava!<br />
Un INFERNO! Scapparono per non tornare mai più in quel luogo maledetto!<br />
I quattro amici non ci pensarono due volte: si precipitarono all’interno della casa, senza esitare si sedettero intorno al tavolo… e …<br />
credo che siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…<br />
Lì era il Paradiso!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://branieletture.it/storie_con_morale/i-musicanti-di-brema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Orchestrana che diventò Orchestrina</title>
		<link>http://branieletture.it/storie_con_morale/l-orchestrana-che-divento-orchestrina/</link>
		<comments>http://branieletture.it/storie_con_morale/l-orchestrana-che-divento-orchestrina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 20:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca - B&#38;L</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie con morale]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[orgoglio]]></category>
		<category><![CDATA[tolleranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://branieletture.it/?p=123</guid>
		<description><![CDATA[<p>C’era una volta un complesso di sette strumenti musicali: erano un pianoforte, un violino, una chitarra classica, un flauto, un sassofono, una cornetta e una batteria.<br /> Vivevano nella medesima stanza, ma non andavano d’accordo. Erano così orgogliosi che ognuno pensava di essere il re degli strumenti e di non aver bisogno degli altri. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta un complesso di sette strumenti musicali: erano un pianoforte, un violino, una chitarra classica, un flauto, un sassofono, una cornetta e una batteria.<br />
Vivevano nella medesima stanza, ma non andavano d’accordo. Erano così orgogliosi che ognuno pensava di essere il re degli strumenti e di non aver bisogno degli altri. <span id="more-123"></span>Non solo, ma ciascuno voleva suonare le melodie che aveva nel cuore e non accettava di eseguire uno spartito. Tutti ritenevano ciò una imposizione intollerabile che violava la loro libertà di espressione.<br />
Quando al mattino si svegliavano ognuno cominciava a suonare liberamente le proprie melodie e per superare gli altri usava i toni più forti e violenti. Risultato: un inferno di caotici rumori. Sicché tutti chiamavano quel complesso l’Orchestrana.<br />
Una notte capitò che la batteria non riuscisse a chiudere occhio per il nervoso. Per passare il tempo cominciò a scatenarsi con le sue percussioni. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Per la prima volta tutti gli strumenti si trovarono d’accordo su una cosa: la decisione di andare ognuno per conto suo.<br />
Stavano per uscire quando alla porta bussò una bacchetta con uno spartito sotto il braccio in cerca di strumenti da dirigere.<br />
Parlando con garbo e diplomazia chiese loro di fare una nuova esperienza, quella di suonare ognuno secondo la propria natura, ma con note, ritmi e tempi armonizzati.<br />
“Con un occhio guardate lo spartito, con l’altro i miei cenni, dopo che avrò dato il via, disse la bacchetta”.<br />
Un po’ perché erano molto stanchi del caos in cui vivevano, un po’ per la curiosità di fare una nuova esperienza, accettarono.<br />
Si misero a suonare con passione dando ognuno il meglio di se stesso e con una obbedienza totale alla bacchetta… magica.<br />
A mano a mano che andavano avanti si ascoltavano l’un l’altro con grande piacere. Quando la bacchetta fece il cenno della fine un’immensa felicità riempiva il loro cuore: avevano eseguito il famoso Inno alla gioia di Beethoven. L’Orchestrana era diventata un’Orchestrina.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://branieletture.it/storie_con_morale/l-orchestrana-che-divento-orchestrina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

